Via Tuscolana, Acquedotto Felice
Antico e contemporaneo si incontrano lungo una linea di instabilità. Nei punti di contatto, la loro sovrapposizione rivela tensioni, aree in cui la memoria rimane come presenza distante, mentre il presente procede per accumulazioni e cancellazioni. Sono luoghi in cui l’antico si ritrae fino a perdere quella naturale continuità con la vita urbana che un tempo lo sosteneva.
Le immagini si soffermano su questi margini: spazi laterali in cui rovine e resti affiorano nelle intermittenze del quotidiano, nascosti in piena vista. Sono frammenti che resistono come tracce tenaci e vulnerabili, assorbiti dal tessuto urbano fino a farsi presenze silenziose, occasioni solitarie nel grande paesaggio della città.
Dentro questi interstizi, Roma mostra la propria complessità: una continuità fragile, fatta di apparizioni minime e frammenti che continuano a orientare lo sguardo.
Le immagini si soffermano su questi margini: spazi laterali in cui rovine e resti affiorano nelle intermittenze del quotidiano, nascosti in piena vista. Sono frammenti che resistono come tracce tenaci e vulnerabili, assorbiti dal tessuto urbano fino a farsi presenze silenziose, occasioni solitarie nel grande paesaggio della città.
Dentro questi interstizi, Roma mostra la propria complessità: una continuità fragile, fatta di apparizioni minime e frammenti che continuano a orientare lo sguardo.
Via Giovanni Giolitti, Minerva Medica
Cecchingnola, Torre medioevale
Ferrovia, Acquedotto Claudio
Parcheggio, Acquedotto Claaudio
Campo da calcio, Acquedotto Claudio
Via del Quadraro, Acquedotto Claudio
Campo da tennis, Acquedotto Felice
Pascolo, Acquedotto Claudio
Villa Doria Pamphili, arco di Tirdadiavoli